Vita ed Arte di Beniamino Gigli

Vita ed Arte di Beniamino Gigli, un’iniziativa nata dall’Interclub tra Macerata e Recanati

Un viaggio musicale che dalla Piazza di Recanati è arrivato a Macerata, fermandosi allo Sferisterio il 21 luglio 2013 con il concerto conclusivo di “Vita ed Arte di Beniamino Gigli”.

Un evento all’insegna della musica lirica e della beneficenza, che ha entusiasmato la storica Arena e fatto il pieno di presenze, applausi ed offerte, destinate al restauro della tomba del grande tenore recanatese. Diretta dal Maestro David Crescenzi, la serata ha visto esibirsi cantanti dal calibro di Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Carmela Remigio, Aquiles Machado, Roberto Scandiuzzi e Nazzareno Antinori, artisti di grande fama che hanno rinunciato al loro compenso proprio per contribuire alla raccolta fondi.

“Vita ed Arte di Beniamino Gigli” è stato l’omaggio di Recanati e Macerata al “cantore del popolo”, la cui formula artistica è nata proprio a seguito di un incontro avvenuto tra i Club rotariani delle due città. Era il 26 novembre, nel corso dell’Interclub tra Macerata e Recanati si celebrava la consegna del Paul Harris Fellow (PHF) al Direttore artistico del Macerata Opera Festival Francesco Micheli. L’incontro giusto al momento giusto, da cui nacque l’idea di organizzare nella splendido scenario dello Sferisterio un tour musicale per ricordare, negli anni, i grandi cantanti lirici marchigiani.

Con il consenso del presidente del Rotary di Recanati Manuela Guzzini, dell’allora presidente del Rotary di Macerata, Giorgio Piergiacomi, ed il supporto artistico del Maestro Francesco Micheli, l’iniziativa prese forma, fino a coinvolgere enti promotori come l’Associazione Arena Sferisterio, il Comune di Macerata, il Comune di Recanati, la Provincia di Macerata, l’Associazione Beniamino Gigli, la Delegazione FAI di Macerata e Recanati, l’Associazione Paesaggio delle Eccellenze e numerose aziende locali.

Riuscire ad essere l’additivo determinante che ha permesso la realizzazione di un evento di successo che oltre a celebrare un mito della canzone marchigiana, e con essa italiana, ha anche contribuito alla salvaguardia di un monumento del patrimonio artistico e storico locale, è per il movimento rotariano motivo di soddisfazione e di orgoglio. Lo è ancora di più sapere che il viaggio musicale, partito da Beniamino Gigli, proseguirà nel 2014 con l’omaggio ad Anita Cerquetti e nel 2015 a Sesto Bruscantini. Significa aver concretizzato lo scopo per cui nasce il Rotary Club, di incoraggiare e sviluppare l’ideale del “servire” inteso come motore e propulsione di ogni attività a favore del nostro territorio.